Donne africane
Aprile 15, 2008
La bambina di sabato è morta domenica pomeriggio. Ma nessuno si sconvolge, la morte di un bambino non è un evento eccezionale. Qui la mattina è normale arrivare in reparto e controllare nella scatola di cartone quante cartelle sono state aggiunte. In quella scatola stanno le cartelle dei bambini che sono morti in giornata. Quando va bene nessuno, spesso 1 o 2.
Stamani in Oxygen Room è arrivato un prematuro appena partorito. La madre aveva già avuto 7 figli, e tutti erano morti. Mi faceva una pena quella donna, seduta su una stuoia in un angolo della stanza, vicino “all’incubatrice” del suo bambino, a rispondere a testa bassa alle domande di Santo, in pratica un elenco di quando e perchè erano morti i suoi precedenti bambini. Alla fine mi è sembrato che con un angolo della sua coperta sudicia si asciugasse gli occhi.
Mi stupisce la rassegnazione di queste donne, cavolo, 7 figli morti e l’ultimo è sulla strada; io griderei, piangerei, chiederei…. Ma io non sono una donna africana, e i miei parametri di giudizio e di comprensione delle cose, qui, sono del tutto inadeguati.