Apwoyo!

Aprile 30, 2008

Oggi bellissima passeggiata con Edward, che mi ha portato a vedere la scuola dove ha trascorso 7 anni, fino all’età di 13 anni.
Dice che è una buona scuola, e ci credo, perchè lui è un bravissimo dottore, attento, responsabile. Però impossibile giudicarla con i nostri canoni.
La cosa che mi ha impressionato di più sono le camerate… tantissimi letti uno vicino all’altro, col materasso duro, senza coperte, e una scatola di latta ai piedi di ciascun letto, a mò di armadio. E i bagni comuni, fuori, all’aperto. Ti immagini cosa dev’essere per un bambino stare lì tutti i giorni, con i genitori che possono venire in visita soltanto una volta al mese. Edward mi ha detto che quello era un giorno di festa, con il cortile che si riempiva di gente, e si mangiava e beveva quello che i genitori avevano portato.
Dice che se rimane a lavorare qui ci manderà anche i suoi figli.
Carina all’andata la sosta al villaggio. Stavamo camminando e abbiamo sentito musica e tamburi, e il grido caratteristico delle donne che stavano ballando. Un signore ci ha invitato ad avvicinarci. Stavano festeggiando l’anniversario dell’arrivo di Cristoforo Colombo in America, perchè uno dei vecchi del villaggio si chiama Christopher, e quindi questo era un motivo sufficiente per festeggiare.
Ci hanno portato 2 sedie e sono venuti in fila a salutare, dando la mano e facendo un piccolo inchino, in segno di rispetto, e continuando a ripetere “apwoyo”. Edward ci ha presentato in acholi, dicendo che eravamo 2 medici del Lacor, e le donne continuavano a venire a salutarci e a dire apwoyo, grazie, come se per loro fosse un onore che noi fossimo lì, ad assistere alla loro festa. Poi è ripresa la musica, e le donne hanno ballato per noi, con quei movimenti ritmici e veloci, difficilissimi, muovendosi come in un girotondo in mezzo alle capanne.

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