Kitgum 13/03/86

Aprile 30, 2008

“Di notte, quando attraversiamo quella fetta di buio che ci separa dalla casa dove dormiamo, e gli occhi, invece di investigare il terreno su cui poso i piedi, scoprono il cielo scintillante di stelle equatoriali che brulicano, formicolano e pulsano in quella pace immensa che le accoglie, ecco, allora è davvero difficile pensare che sotto questa volta ci sia un pezzo di terra bello come l’Uganda in una situazione così triste; tutto appare così poco significativo alla vista di quelle stelle, ma nello stesso tempo tutto è così terribilmente serio, tragico, definitivo. Eppure questi brulicanti astri, questa tenebra misteriosa, sono il vero punto da cui guardare tutto, anche le tragedie di questa terra, perchè se non abbiamo un punto di vista diverso, distaccato, non capiamo cosa abbiamo davanti agli occhi. Se non ci stacchiamo da ciò a cui siamo avvinghiati, non riusciamo a vedere. Lo sguardo cade pesantemente ai nostri piedi e poche volte si alza alle stelle. E’ un problema di stelle e di occhi, dunque, la vita”
Da “Dottore, è finito il diesel”, Alberto Reggiori

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